La pubblicazione di questo contenuto è stata gentilmente concessa da Thomas Schwitter, autore del libro “Piante utili in Ticino e nell’Italia alpina e prealpina” edito da SalvioniEdizioni. Cliccate qui per maggiori informazioni sul libro.
Distribuzione
Terreni incolti e lungo il margine dei sentieri. Coltivata negli orti.
Descrizione
Erba annuale dal caratteristico profumo. I fiori bianchi ligulati tendono a piegarsi verso il basso dopo la fioritura. A volte si trova una pianta simile a Matricaria chamomilla ma senza il caratteristico profumo aromatico: si tratta di Tripleurospermum inodorum (o «Camomilla senza odore»). Un’altra pianta simile ma priva dei fiori bianchi ligulati è M. discoidea (o «Camomilla falsa»), che ha un profumo molto simile e viene usata sia come pianta medicinale sia come insettorepellente. Un’altra caratteristica di M. chamomilla, che la differenzia da Chamaemelum nobile (o «Camomilla romana»), è il ricettacolo cavo.
Uso alimentare
I fiori si possono utilizzare per aromatizzare limonate o per preparare liquori o infusi.
Uso farmaceutico
In fitoterapia si utilizzano i fiori per le loro proprietà antinfiammatorie, spasmolitiche e sedative. La droga contiene lo 0 .4-2.0% di olio essenziale principalmente composto da alfa-bisabololo e da matricina che con il calore della distillazione o dell’infusione si trasforma in camazulene. M. chamomilla è una delle fonti naturali più ricche di apigenina (840 mg/100g), un flavone presente soprattutto nei suoi fiori ligulati bianchi, responsabile dell’attività spasmolitica e sedativa e in grossa parte di quella antinfiammatoria. L’infuso (3 g in 150 ml da prendere 3-4 volte al giorno) o gli estratti idroalcolici (50% etanolo) sono indicati in caso di disturbi gastrointestinali quali spasmi e flatulenza. Per uso esterno sono indicati per combattere le infiammazioni e le irritazioni della pelle e delle mucose e possono essere applicati mediante compresse di garza imbevute di infuso, bagni, gargarismi o inalazioni. I fiori, lasciati a macerare in una soluzione idroalcolica al 50-70% per un paio di settimane che deve essere poi filtrata, forniscono una tintura molto utile per afte, unghie incarnite o infiammazioni delle mucose.
ATTENZIONE!!!
Come nel caso di altre Asteraceae, alcune persone possono risultare allergiche; tuttavia, un’allergia a questa pianta si verifica più raramente rispetto ad altre specie della stessa famiglia.


