La pubblicazione di questo contenuto è stata gentilmente concessa da Thomas Schwitter, autore del libro “Piante utili in Ticino e nell’Italia alpina e prealpina” edito da SalvioniEdizioni. Cliccate qui per maggiori informazioni sul libro.
Distribuzione
Terreni molto acidi e poveri di sostanza organica, dalla zona collinare a quella alpina.
Descrizione
Arbusto perenne a foglie caduche e giovani rami angolosi e di colore verde. Le foglie sono ovali-ellittiche, verdi su entrambe le facce, senza ghiandole e con margine dentellato. I fiori sono penduli e normalmente solitari, la corolla è di colore bianco-rosato. Una specie simile è Vaccinium uliginosum, detto falso mirtillo o mirtillo a foglie piccole, i cui giovani rami sono marroni e rotondi, le foglie ovali, intere e bluastre nella pagina inferiore e i frutti di colore blu con all’interno una polpa chiara. I frutti di questa specie, piuttosto insipidi, che potrebbero essere confusi con quelli di V. myrtillus, non sono tossici, anche se sono stati registrati casi di intossicazione dopo l’assunzione di abbondanti quantità causata probabilmente dal fungo Sclerotina megalospora.
Uso alimentare
Il frutto è ottimo consumato sia crudo sia cotto (si pensi ad esempio alle marmellate). I frutti freschi si conservano in frigorifero per circa una settimana oppure si possono congelare e cosumare anche dopo qualche mese, dal momento che mantengono intatto il loro ottimo sapore; anche essiccati si conservano molto bene. Contengono circa il 5% di zucchero, prevalentemente glucosio e fruttosio, il 2% di acidi organici, come acido citrico, chinico e malico, e abbondanti quantità di polifenoli, principalmente antociani (più dello 0.3%) del tipo cianidina e delfinidina – è a quest’ultima che si deve il tipico colore blu o viola scuro.
Uso farmaceutico
Sembra che durante la Seconda guerra mondiale i piloti delle forze alleate consumassero grandi quantità di mirtilli al fine di aumentare la visione crepuscolare. Nel corso degli anni sono stati svolti diversi studi, alcuni dei quali hanno confermato proprietà benefiche per gli occhi, come quella di rallentare la formazione della cataratta o la progressione della degenerazione maculare, risultati ottenuti probabilmente grazie all’effetto benefico a livello della microcircolazione e dei vasi sanguinei. Estratti molto concentrati in antocianine (36% antocianine) sono inoltre indicati per le vene varicose nella dose orale giornaliera di 320-480 mg, dose che corrisponde a circa 100 g di frutti freschi! Le antocianine sono in grado di inibire l’attività di enzimi proteolitici come l’elastasi e di interagire con il metabolismo del collagene rendendo
le vene più resistenti. Recenti studi clinici hanno inoltre mostrato che l’assunzione di 150 g di frutti 3 volte la settimana per 6 settimane riduce in modo significativo alcuni fattori di rischio cardiovascolare. I frutti secchi sono utili in caso di diarrea nella dose giornaliera di 20-60 g e per attenuare le infiammazioni della cavità orale sotto forma di decotto al 10%. Le foglie contengono soprattutto tannini e arbutina ad attività antisettica per le vie urinarie.

