Anziani: UPI e Pro Senectute Ticino e Moesano propongono test per valutare il rischio di caduta e dare consigli per migliorare la sicurezza
Allenarsi regolarmente per migliorare la forza muscolare e l’equilibrio, riducendo di conseguenza il rischio di caduta. Per iniziare non è mai troppo tardi e un punto di partenza può essere rappresentato dagli incontri «Metti alla prova il tuo equilibrio!» previsti in dodici centri diurni socio assistenziali nei prossimi mesi. Il primo appuntamento è fissato per martedì 25 marzo presso il Centro diurno Vita Serena a Giubiasco. Organizzati dall’Ufficio prevenzione infortuni (UPI) e coordinati da Pro Senectute Ticino e Moesano (www.prosenectute.org), gli eventi sono rivolti a tutta la popolazione over 60 che potrà valutare il rischio di caduta attraverso un test svolto da un team di esperti. Questi ultimi forniranno in seguito utili consigli sulle attività da svolgere per migliorare la propria sicurezza. Idee di allenamenti mirati, una conferenza su temi affini e un momento conviviale completano il programma generale. Sull’arco di una mezza giornata si potranno ottenere preziose indicazioni su come affrontare i cambiamenti del corpo con l’avanzare dell’età, cambiamenti che devono indurre a modificare lo stile di vita personale – ognuno nel rispetto delle singole necessità e preferenze – per rimanere in forma il più a lungo possibile. L’organizzazione degli incontri è affidata a Manuela Leonardi, sport safety coach di UPI, che in qualità di esperta in scienze motorie spiega i concetti basilari da applicare per diminuire il rischio di cadere (www.leonardi.swiss).
L’età è sicuramente un fattore determinante, per cui non è mai troppo presto per allenare con regolarità (idealmente tre volte alla settimana) la muscolatura e l’equilibrio. Questo tipo di attività fisica va quindi anticipata rispetto a quando si pone il problema, in particolare una caduta dalle gravi conseguenze. Lo sa bene l’Ufficio prevenzione infortuni che commissiona regolari studi sulla questione, come pure le autorità che puntano a rafforzare la prevenzione. L’iniziativa «Metti alla prova il tuo equilibrio!» rientra infatti nel Programma d’azione cantonale Promozione della salute finanziato dal Dipartimento della sanità e della socialità e da Promozione Salute Svizzera.
«Il messaggio che desideriamo trasmettere – spiega Manuela Leonardi – è l’utilità di attivarsi a ogni età. Le buone pratiche quotidiane giocano un ruolo importante di cui le persone anziane tendono a non essere consapevoli. Permettere loro attraverso semplici test di valutare la propria sicurezza e di ricevere consigli mirati, li aiuta a prendere coscienza della situazione in cui ci si trovano e di come è possibile migliorarla. L’iniziativa, che dal 2026 coinvolgerà per più anni tutti i 17 centri diurni riconosciuti dal Cantone, ha proprio quale obiettivo di essere presente in modo capillare e con regolarità, affinché i partecipanti possano rendersi conto dei rispettivi progressi».
Il progetto è già stato testato in quanto evento annuale con una giornata cantonale che dal 2022 è stata organizzata ogni autunno rispettivamente a Lugano, Mendrisio e Locarno. Quest’anno è in calendario a Bellinzona. «Abbiamo però constatato che gli anziani si spostano poco – prosegue Manuela Leonardi – per cui si è deciso di andare in un numero maggiore di località attraverso i centri diurni socio assistenziali». Gli incontri prevedono dapprima un test individuale realizzato in piccoli gruppi con l’accompagnamento di un esperto dell’UPI. I partecipanti ricevono poi consigli su quali attività sono adatte alle loro risorse e sulle varie offerte locali. Informazioni su come applicare gli esercizi e su quali buone abitudini adottare nella vita quotidiana vengono poi fornite attraverso una conferenza.
Cosa possono fare in concreto le persone anziane per allenare forza ed equilibrio? Risponde Manuela Leonardi: «La premessa è sempre quella di muoversi in sicurezza, verificando la propria stabilità e la possibilità di appoggiarsi. Consigliamo ad esempio di provare ad alzarsi più volte di seguito dalla sedia (per rafforzare gli arti inferiori) e di lavare i denti appoggiandosi su una gamba sola. Si tratta di sfruttare momenti ricorrenti della vita quotidiana per inserire esercizi specifici. Sovente gli anziani riferiscono di “andare a passeggio tutti i giorni”. Certo, si tratta di un’ottima abitudine, che però da sola non basta. Per compensare la perdita di forza dovuta all’avanzamento dell’età, sono appunto necessari esercizi mirati. Viene consigliato di seguire corsi di gruppo durante i quali il monitore o la monitrice assicura la qualità dell’esecuzione. Se non si riesce o non si ha piacere a partecipare a questo tipo di proposte, ci si può esercitare a casa, chiedendo se necessario consiglio a uno specialista».
Le cifre dell’UPI condivise dall’intervistata fanno riflettere. Secondo lo studio annuale dell’organizzazione, nel 2023 in Svizzera gli infortuni dovuti a una caduta delle persone con più di 65 anni sono stati 87mila, un dato che, se proiettato nel 2050 con il relativo invecchiamento della popolazione, si innalza a 161mila. Prosegue Manuela Leonardi: «Ogni anno nel nostro Paese perdono la vita 1600 adulti anziani a causa di una caduta e 7100 riportano ferite gravi. Va inoltre precisato che la maggior parte delle cadute avviene in piano, sovente al domicilio. I fattori di rischio sono molteplici, dalla presenza di tappeti alle calzature non idonee, dalla fretta all’utilizzo errato dei mezzi ausiliari (salire su uno sgabello), dall’effetto dei farmaci alla mancanza di concentrazione o ancora ai problemi visivi. Gli elementi essenziali legati alla persona sono la forza, l’equilibrio e l’aspetto cognitivo. I primi due sono sempre da mettere in relazione al terzo, perché quando si è ad esempio sulla strada bisogna fare attenzione al traffico o quando si ha in mano un vassoio ci si deve concentrare anche su quanto si sta trasportando. Purtroppo si tende a pensare che non è ancora il momento di valutare le proprie capacità a questi tre livelli, sottovalutando inoltre i segnali che si manifestano». L’esperta indica pure alcuni fattori esterni ai quali è necessario prestare attenzione: illuminazione scarsa, presenza di ghiaccio o foglie secche per terra. Attraverso il sito www.camminaresicuri.ch l’UPI fornisce numerose informazioni utili, come pure la possibilità di effettuare un’autovalutazione online. Per prevenire, l’UPI sottolinea infine l’importanza di uno stile di vita sano che includa un’alimentazione equilibrata.